lunedì 22 giugno 2026

Lo Stabilirsi delle Nazioni Unite Abele











Lo Stabilirsi delle Nazioni Unite Abele e il Completamento 

del Regno di Dio della Cheon Il Guk

9 maggio 2010 – Las Vegas, USA

Rispettabili Leaders provenienti da tutto il mondo, distinti ospiti americani ed esteri, signore e signori, rappresentando la nostra famiglia, e da parte delle persone della Corea, mia moglie ed io vorremmo esprimere il nostro più profondo apprezzamento a voi, tanti stimati ospiti che siete venuti, in mezzo ai vostri assidui impegni, per celebrare questi eventi che sono così significativi per mia moglie e per me: il nostro Anniversario di Matrimonio delle Nozze D’oro, l’Incoronazione e il Festival del Memoriale, rendendo questa circostanza una occasione eccezionale, come l’avvenimento recente tenuto al nuovo palazzo delle Nazioni Unite.

Signore e signori, due mesi fa ho celebrato il mio novantesimo compleanno ed ho iniziato i miei primi passi verso il centesimo anno della mia vita. Questo è un tempo molto impegnativo nella provvidenza di Dio. Sono stato benedetto con una lunga vita, al di là dell’aspettativa dell’esistenza umana. In occasione del nostro cinquantesimo anniversario, stiamo tenendo questo banchetto con persone di tutto il mondo.

Abbiamo quattordici figli; cinque si sono laureati dall’Università di Harvard. Tra i nostri nipoti, che sono più di una quarantina, molti di loro stanno già studiando là. Inoltre, un gran numero di buone persone da 194 nazioni è arrivato a riconoscerci e seguirci come re dei re e Veri Genitori.

Durante le nostre vite, abbiamo stabilito tante organizzazioni ed istituzioni internazionali per promuovere la pace mondiale. Abbiamo investito noi stessi in tanti campi, incluso la cooperazione interreligiosa, progetti per il beneficio della società, attività interculturali, sports, educazione, e mezzi d’informazione ed abbiamo guidato con successo queste iniziative con lo scopo di promuovere la pace e portare la salvezza all’umanità.

Dopo aver lavorato con successo in questi settori, le persone probabilmente ci assicureranno che meritiamo di guardare indietro alle nostre vite e celebrare piacevolmente i nostri compleanni con i migliori auguri di tutti. Esse probabilmente ci incoraggerebbero a dimenticare tutto, sederci e godere dei successi ottenuti durante gli ultimi novanta anni!

Tuttavia, mia moglie ed io non possiamo guardare alle vite che abbiamo condotto in un modo così mondano. Abbiamo dovuto completare la missione degli attuali Veri Genitori, dataci da Dio, che è il Vero Genitore verticale di tutta l’umanità. Ora, con tre anni che rimangono per questa missione di costruire il Regno di Dio, la Cheon Il Guk e renderla una realtà, stiamo guidando ogni giorno della nostra vita con la più grande serietà.

Attraverso la mia vita, ho offerto me stesso per la liberazione di Dio, l’unico e solo Vero Genitore del Cielo e della Terra, per restaurare a Lui la Sua giusta posizione come genitore, per salvare tutti gli esseri umani che soffrono nel regno della morte, e farli ritornare nel petto di Dio. Per questo scopo ho perseverato e trionfato da solo, su innumerevoli tribolazioni, mentre guidavo le persone del mondo, che sono come perse ed orfani inconsapevoli in cerca dei loro genitori, verso la meta della salvezza globale. A causa della Caduta, causata dai nostri primi antenati, le persone sono nate nella falsa linea di sangue. Perfino ora, senza eccezione, ogni persona brancola nel buio, impossibilitata a liberarsi della schiavitù di Satana. Sotto queste circostanze, come possiamo mia moglie ed io non essere che nello stato d’animo di vivere le nostre vite seriamente, mentre mostriamo ai 6,5 miliardi di persone al mondo il sentiero che conduce alla strada verso la costruzione del regno di Dio in terra?

Tre stadi di Ricreazione

Signore e signori, Dio ha creato gli esseri umani come Suoi figli. Come l’essere originale assoluto, unico, immutabile ed eterno, Dio ha creato le persone soffiando il Suo amore dentro di loro e dotandoli di uno spirito. Se non ci fosse stata la Caduta, saremmo stati in grado di perfezionare noi stessi così come Dio è perfetto ed ottenere la vita eterna.

Ma sfortunatamente, gli esseri umani stanno vivendo come discendenti della Caduta. Allo scopo di vivere una vita perfetta, tutte le persone devono, senza eccezione, ricevere la vita attraverso la benedizione dai Veri Genitori in tre stadi: rinascita, resurrezione e vita eterna. Rinascita, in questo contesto, si riferisce ad un individuo che ottiene nuova vita. Resurrezione è quando una famiglia ottiene nuova vita e vita eterna si riferisce a tutta l’umanità che ottiene la perfezione e che vive insieme nella patria di Dio dopo aver stabilito la posizione del re dei re.

Possiamo facilmente vedere che la vita di ogni persona passa attraverso tre stadi. Ognuno è concepito attraverso la grazia di Dio e l’amore dei suoi genitori. Il primo stadio della vita sono i lunghi (eppure corti) nove mesi spesi nel ventre della madre. Nessuno è esentato da ciò! Sia che ne siamo consapevoli o meno, tutti noi spendiamo nove mesi nel ventre di nostra madre. Nonostante il ventre di nostra madre sia più piccolo di una pentola di riso, dalla prospettiva del feto, è più largo dell’intero universo.

Cosa possiamo dire della nostra nascita nel secondo stadio delle nostre vite, che avviene in terra? Come possiamo trovare le parole adeguate per descrivere la lotta di un neonato, mentre sperimenta il largo ed esteso mondo che trova dopo essere uscito fuori dal ventre come una benedizione e una celebrazione di un nuovo tempo e spazio che promette un futuro centenario?

Oggi tutti noi siamo benedetti nel vivere nel secondo stadio delle nostre vite. Nonostante cento anni siano più lunghi dei nove mesi che spendiamo nel ventre, per favore, non dimentichiamo che c’è ancora un corso che dobbiamo seguire per un fine più alto. Sebbene abbiamo tutti dimenticato lo standard di consapevolezza che abbiamo posseduto nel ventre materno, ed ora stiamo godendo la nostra vita pienamente, in questo grande e vasto mondo, questa è solo una preparazione per lo stadio finale della nostra vita, che è la vita eterna.

Il terzo stadio si svolge nel mondo della vita eterna, nel quale possiamo entrare raggiungendo la perfezione; questo è il mondo spirituale. È un mondo che non può essere immaginato dalle persone che discendono dalla Caduta. È un mondo nel quale trascendiamo il tempo e lo spazio. Così come il feto nel ventre materno non può immaginare la vita sulla terra, noi, come persone che vivono e respirano aria in questo mondo terreno, non possiamo comprendere facilmente il mondo spirituale, dove rinasceremo nei nostri corpi spirituali, vivendo e respirando il vero amore.

Mentre le persone affrontano la morte, possono tremare di paura, e sentirsi terrificate, se non comprendono il vero significato della morte. Nonostante la storia umana sia continuata per più di seimila anni, nessuno ha chiaramente insegnato la verità riguardo la morte. Ora, negli Ultimi Giorni della storia, come Vero Genitore dell’umanità, sono stato in grado di rivelare questa verità, questo segreto celeste.

Signore e signori, la parola “morte” è sacra. Non è un sinonimo di “tristezza e sofferenza”. Perciò ho creato il termine “Seonghwa” (ascensione) per spiegare il vero significato di “morte”. Il momento in cui entriamo nel mondo spirituale è il tempo in cui entriamo in un mondo di gioia e di vittoria con i frutti nati dalle nostre vite sulla terra. Per coloro che rimangono sulla terra, è il tempo di dare il commiato ai defunti con gioia verso l’altro mondo. Dovrebbe essere un tempo di grande celebrazione, invece di versare lacrime di tristezza. Questo è il significato della sacra e nobile Cerimonia Seonghwa. È il primo passo verso il godimento della vita eterna nell’abbraccio di Dio. Il momento della morte deve essere un tempo più eccitante di quello di una sposa che entra per la prima volta nella casa dello sposo.

Allo scopo di aprire le porte a tutte le persone per sperimentare questo tipo di vita eterna preziosa, ho tenuto una Cerimonia Seonghwa al quartier generale delle Nazioni Unite a New York il 18 marzo in onore dei leaders mondiali che recentemente sono andati nell’altro mondo.

I seguenti nomi sono quelli commemorati in quell’occasione:

Il Generale Alexander Haig, un ex segretario di stato delle Nazioni Unite, che ha salvato la mia vita guidando il bombardamento dello Speciale Campo di Lavoro del Nord Corea di Hung Nam, dove sono stato imprigionato durante la Guerra di Corea; il Sig. Kim Dae-Jung, un ex presidente della Corea del Sud, che ha vinto il Premio Nobel per la Pace; il Sig. Hédi Annali, un diplomatico tunisino e capo della Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite in Haiti, che è morto nel terremoto haitiano del 2010; il centinaio di lavoratori delle Nazioni Unite che sono morti a fianco del Sig. Annali; il Sig. Rodrigo Carazo Odio, un ex presidente della Costarica, che è conosciuto in tutto il mondo come “il Presidente della Pace”; il Sig. Abdurrahman Wahid, un ex presidente dell’Indonesia, che ha donato la sua intera vita per il bene di questa grande nazione che conta più di duecento milioni di abitanti; il Sig. Steingrimur Hermannsson, un ex primo ministro dell’Islanda, che ha determinato l’incontro dell’allora presidente sovietico Mikhail Gorbachev ed il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, che ha accelerato la fine della guerra fredda; Shayk Hassan Cissè del Senegal, che è rispettato come una persona esemplare ed un grande studioso dell’Islam, e il Sig. Laxmi Mall Singvi dell’India, che è elogiato come “l’Ambasciatore della Riconciliazione e della Pace” da 1,1 miliardi di persone dell’India.

Ci sono inoltre altre persone che mi piacerebbe in particolar modo ricordare attraverso questa cerimonia ed elevare nel mondo spirituale con la benedizione Seonghwa. Sono sicuro che avete già sentito parlare dell’affondamento in Corea della nave Chonan, dove 46 marinai hanno improvvisamente perso le loro vite nel corso del loro dovere. Durante il mio recente tour di discorsi di 40 giorni in Corea, mia moglie ed io abbiamo concesso la grazia della benedizione Seonghwa a questi sfortunati marinai che sono morti. Oggi stiamo mostrando le fotografie di questi 46 marinai e dei lavoratori delle Nazioni Unite che sono morti ad Haiti. Preghiamo tutti per loro affinché riposino in pace.

C’è inoltre un altro leader, una donna di bontà, alla quale vorrei concedere la benedizione Seonghwa. Lei è la Dott.ssa Reiko Kawasaki, una discendente della 17a generazione di Tokugawa Ieyasu, l’ultimo shogun nella storia giapponese, che ha unito l’arcipelago giapponese nel 17° secolo. Eleviamo la Dott.ssa Kawasaki nel mondo spirituale con la nostra benedizione sulla sua transizione. Lei era un dottore medico di Las Vegas che recentemente è passata nell’altro mondo dopo aver vissuto una vita in continuo servizio verso gli altri. Attraverso la sua benigna influenza dal mondo spirituale, giocherà un ruolo fondamentale in Corea, Giappone e USA, risolvendo i vari problemi nella sfera politica ed economica per la realizzazione della pace nel mondo. Abbiamo quindi incluso lei nella lista di coloro che riceveranno questa sacra cerimonia Seonghwa.

Distinti leaders, anche se le vite delle persone i cui nomi ho menzionato sono state altruistiche e filantropiche, a nessuna di loro è garantita, in questo mondo d’oggi, nel quale la relazione genitore-figlio tra Dio e l’umanità è stata troncata a causa della Caduta dei primi antenati, l’entrata nel mondo della vita eterna senza ricevere la benedizione di matrimonio e la benedizione Seonghwa del Vero Genitore (Rev. Moon). Per favore considerate seriamente questo punto.

Questa era, dove Dio ha introdotto il calendario celeste, è un’era seria. È ora il tempo in cui tutti i 6,5 miliardi di persone del mondo devono capire il mio insegnamento che tramando come il Vero Genitore che è responsabile di dare la vita eterna a tutta l’umanità. Ora è il tempo in cui potete condividere la buona novella della venuta dei Veri Genitori in tutto il mondo. Il tempo è venuto per onorare ed ereditare la tradizione e lo spirito delle persone coreane, dalle quali sono emersi i Veri Genitori che hanno stabilito la tradizione celeste e portato la pace mondiale unendo tutti i 6,5 miliardi di persone nel mondo con le Nazioni Unite. Con l’inizio del calendario celeste, per favore non dimenticate che la Cerimonia Seonghwa è un rito sacro nel quale ognuno può ereditare la prospettiva mondiale di un cittadino santo del regno dei cieli e celebrare la liberazione di Dio e dell’umanità.

In questo modo, l’ideale di una famiglia basata sul vero amore può essere completato, e Dio e tutte le persone, il mondo spirituale celeste e il mondo fisico terreno, possono diventare completamente uniti, per dare il benvenuto ad un regno di pace su tutto il mondo. Per favore, prendete questo tempo per esprimere la vostra gratitudine a Dio ed ai Veri Genitori per avere dato le chiavi della Cerimonia della Benedizione e della Cerimonia Seonghwa a tutte le nazioni del mondo, permettendo di stabilire le tradizioni del regno di Dio, la Cheon Il Guk, attraverso i Veri Genitori.

Per favore, unitevi con me nell’offrire un coro d’applausi al nostro Padre Celeste per la Sua benevolenza, attraverso la quale possiamo ricevere la grazia della vita preziosa, senza che Lui ci chieda niente di ritorno.

Una Famiglia sotto Dio

Signore e signori, qual è il sentiero che l’umanità deve prendere oggi? Perfino ora decine di milioni di vite innocenti si perdono ogni anno a causa della guerra, delle malattie, della malnutrizione e dei disastri naturali che sorgono in tutte le parti del mondo. In ogni area della vita che osservate, dal livello individuale a quello collettivo, religioso, politico, educativo, culturale o ideologico, le persone sono profondamente impantanate nella palude dell’egoismo centrato su sé stesso, nel costruire muri tra loro stessi. Ora viviamo in un mondo portato alla rovina, dove la comunicazione genuina è distrutta.

Alla fine, i problemi che affliggono l’umanità possono essere risolti solo attraverso “Una Famiglia sotto Dio”, in altre parole, l’ideologia basata sul vero amore, che mia moglie ed io abbiamo imparato dal Cielo ed abbiamo sostenuto ed insegnato attraverso tutta la nostra vita. Questo è il solo modo per l’umanità di trovare la strada verso la pace e la felicità.

Signore e signori, stiamo vivendo in un tempo storico di grande transizione. È un tempo di grande rivoluzione per cambiare la storia, per unire i mondi spirituali e fisici, e per creare il regno dei cieli ideale che Dio ha desiderato dall’inizio dei tempi.

Non possiamo più posticipare o prolungare la realizzazione dei Suoi desideri. Ho già proclamato che il 13 gennaio 2013 sarà il “Giorno della Fondazione”. Quel giorno sarà il reale inizio della Cheon Il Guk. Quel giorno sarà l’origine. Eppure, meno di tre anni rimangono prima di quel giorno.

Perciò è il tempo in cui tutte le persone devono essere umilmente obbedienti al decreto del Cielo. È sopra di noi un tempo inevitabile dove dobbiamo investire noi stessi completamente con un impegno di vita o di morte per i rimanenti tre anni sotto la guida dei Veri Genitori che portano avanti la provvidenza sulla terra come sostanziali rappresentanti di Dio, il re dei re. Tutti i buoni spiriti del mondo spirituale sono mobilitati e stanno già avanzando, un passo davanti a voi.

Signore e signori, avete un’idea di quanto dolore Dio ha sofferto nel momento in cui i nostri primi antenati, nel quale Dio aveva investito la Sua completa ed incondizionata devozione da tempo immemorabile, sono caduti e spariti nel buio, diventando parte della linea di sangue di Satana? Siete perfino mai stati consapevoli, anche in maniera remota quello che il nostro Padre Celeste, che ha sopportato decine di migliaia di anni di straziante mal di cuore, così forte che le Sue ossa hanno versato lacrime e la Sua carne si è rabbrividita, ha dovuto passare attraverso il lungo oscuro tunnel di indennizzo della Caduta umana allo scopo di salvare i Suoi figli persi? Quante persone hanno speso giorni e notti in lacrime, desiderando vivamente di confortare nostro Padre che è in Cielo?

La Missione del Popolo Coreano

Signore e signori, Dio ha educato e preparato il popolo coreano durante un periodo di migliaia di anni. Tutte le persone di fede cristiana riconoscono che Dio ha mandato il Suo vero figlio Gesù Cristo sulla terra duemila anni fa per salvare l’umanità. Tuttavia, Gesù ha sofferto un destino miserabile.

I capi del giudaismo e le persone d’Israele erano supposti di ricevere Gesù come il Messia e seguirlo con assoluta fede ed assoluta obbedienza. Non avrebbero mai dovuto permettere che la crocifissione di Gesù avesse avuto luogo.

Improvvisamente lui ha abbandonato questo mondo, lasciando dietro di sé le parole: “È finito” Eppure queste parole si applicano solo alla salvezza della realtà spirituale. Dopo duemila anni di preparazione, il Secondo Avvento, nella penisola coreana, ha alla fine portato frutti nel suo lavoro.

In passato, il popolo coreano ha adorato Dio come il più alto e primo antenato dei loro avi. Essi hanno chiamato quell’essere singolo e progenitore di tutte le persone l’“Uno”; in altre parole, Dio. Essi l’hanno servito come il signore che ha creato la notte e il giorno. Così come tutti i numeri iniziano da uno, tutti gli esseri iniziano da un Dio. Con il senso che Lui è il suo antenato originale, il popolo coreano ha servito Dio e quindi lo spirito di interdipendenza, di prosperità mutuale e di valori universalmente condivisi è vivo nello spirito e nella tradizione della razza. Il popolo coreano si è mantenuto in un periodo di cinquemila anni di storia, eppure nessun coreano, nemmeno una volta, ha invaso o saccheggiato un’altra nazione o popolo. Lo spirito di dare beneficio a tutta l’umanità scorre ancora nelle vene del popolo coreano.

Lo spirito di pietà filiale, di fedeltà e lealtà, virtù fondamentali della vita umana, è ancora vivo e respira nella storia coreana. Questi valori possono essere trovati negli uomini e donne della Corea e riflettono l’orgoglio del popolo coreano.

Ho ereditato questo tipo di valori tradizionali come la vera pietà filiale esemplificata dalla storia popolare schimcheong, riguardo una figlia devota che ha offerto la sua vita affinché suo padre cieco potesse vedere; il profondo amore e fedeltà mostrato da Choonhyang, che aveva superato la paura della morte allo scopo di mantenere la sua promessa fatta a suo marito; e la lealtà indistruttibile esibita dall’Ammiraglio Yi Soon Shin, che ha dato la sua vita per salvare la sua nazione e le persone, nonostante l’abbandono del suo re e di altri leaders. Questi nobili valori e tradizioni coreane non sono solo questioni di storiche opportunità. Basato su questi valori, il Cielo ha preparato queste persone; questo era parte della provvidenza di creare una fondazione per mandare il Messia. Sulla fondazione di questo tipo di preparazione e cavalcando sull’energia di questa penisola, sono finalmente venuto, avendo ricevuto il sigillo del Cielo come Vero Genitore dell’umanità e re dei re.

Il Sentiero che l’Umanità deve prendere

Distinti ospiti, Vostre Eccellenze, Signore e Signori, il sentiero che l’umanità deve prendere è ora chiaro. Cos’è che vi fa esitare davanti al D-Day che il Cielo ha rivelato attraverso di noi Veri Genitori? La benedizione del cielo sarà con voi nel vostro corso ambizioso.

Se osservate il corso della storia attraverso gli occhi che si concentrano sulla provvidenza di Dio, potete vedere che i cambiamenti dei tempi possono essere all’incirca classificati secondo tre stadi. Il primo è l’“Era delle questioni mondane”, in altre parole, un tempo in cui il materialismo ha preso la precedenza. Quindi è venuta l’“Era degli affari umani”, un’era umanistica dove la conoscenza e le emozioni delle persone hanno avuto la precedenza ed hanno dominato il mondo.

Tuttavia, queste ere erano transitorie. Esse erano dei corsi di preparazione necessari allo scopo di entrare nell’era in cui le persone possono eliminare la loro natura caduta, ritornare alla loro natura originale e vivere come una famiglia unita dove servono Dio come loro padre.

L’“Era degli affari celesti” è lo stadio finale, nel quale gli esseri umani devono seguire il sentiero del vivere per il bene degli altri. Essi devono farlo attraverso lo stabilire lo standard assoluto sulla fondazione di purificare se sessi, sia interiormente che esteriormente, attraverso la santa Cerimonia della Benedizione. Questo è il tempo d’apertura del regno di Dio, la Cheon Il Guk, un tempo in cui possiamo ritornare al cuore dell’unico vero Dio. Per favore, incidete continuamente questo concetto nei vostri cuori.

Una volta che inizia l’era attuale della Cheon Il Guk, i mondi spirituali e terreni saranno connessi e portati all’unità, e tutte le cose saranno governate dall’Unione del Mondo Spirituale e Fisico, che sarà stabilito sulla terra per la prima volta. Inoltre, la provvidenza sarà portata avanti in accordo alla legge celeste e alla via celeste. Le elezioni condotte nel modo puramente secolare spariranno dalla faccia della terra. Tutte le persone diventeranno una famiglia attraverso i matrimoni interculturali e le Benedizioni di Matrimonio della Pace Mondiale, e noi godremo della tranquillità e felicità nel sacro regno di pace. Lasciatemi dire che rimangono solo tre anni fino a quel giorno.

Come parte della preparazione per quel tempo, pochi giorni fa, il 14 febbraio, ho proclamato a tutto il cielo e la terra l’inizio del nuovo calendario celeste. Il calendario gregoriano e quello lunare devono ora stare nella posizione di Caino e Abele e servire il ruolo di sostenere il calendario celeste, con il quale registreremo ed indicheremo il progresso della provvidenza di Dio.

Tutti voi dovete incidere i miei insegnamenti nelle vostre ossa e guidare una vita dedita alla loro pratica. Non abbiamo altra scelta. Se non ci prepariamo oggi, saremo sicuramente lasciati indietro. Dobbiamo imparare dal coraggio e dalla fortitudine delle gru dal collo bianco che volano sopra la catena montuosa dell’Himalaya, alta più di settemila metri, in preparazione per l’inverno.

Le mie parole finali per l’umanità

Ho già preparato il mio testamento che darò all’umanità. Queste parole sono state disposte basate sui miei trionfi su sei situazioni di vita e di morte, incluso sei periodi di ingiusto imprigionamento; sto lasciando dietro di me 8 serie di libri di testo e materiali d’insegnamento per l’umanità da usare per tutta l’eternità. (Questi sono pubblicati in quasi mille volumi).

Essi sono: I Sermoni del Rev. Sun Myung Moon; Esposizione dei Principi Divini; Cheong Seong Gyeong; Il Giuramento della Famiglia; Pyeonghwa Shingyeong (Messaggi di Pace); Vere Famiglie – Ingresso nel Cielo; Proprietario di Pace e Proprietario della Linea di Sangue; e Scritture Mondiali. Questi sono i libri di testo che dovrete leggere e studiare perfino quando andrete nel mondo spirituale. Essi non sono solo degli insegnamenti che provengono dalla mente di una persona; sono libri di testo e materiali di insegnamento che insegnano la via celeste che Dio ha concesso ai Suoi figli sofferenti per la loro salvezza.

Dovete ora stabilire la tradizione dell’Hoondokhae nelle vostre famiglie, usando i libri che ho menzionato, che sono la tradizione dove tre generazioni di una famiglia iniziano ogni giorno leggendo le parole del Cielo, e guidare una vita di pratica di quello che si legge, con un cuore nuovo. Creiamo un universo in cui le persone nel mondo spirituale e del mondo fisico possono insieme contemporaneamente servire i Veri Genitori, e leggere insieme la parola sulla strada celeste.

Una volta che capita questo, non importa quanto duramente Satana possa provare ad insinuarsi nella sua maniera per infestare la vostra linea di sangue, una volta che incontra la tradizione dell’Hoondokhae non troverà spazio per muoversi. Se una famiglia è allineata con Dio a mezzogiorno, dove non viene prodotta nessuna ombra, ed ancora non riceve la benedizione di Dio, chi allora può meritarla? Quando questo tipo di famiglie riempiono la terra, il mondo diventerà automaticamente il regno celeste sulla terra e nel mondo spirituale, realizzando la visione di una famiglia sotto Dio.

Signore e signori, l’anno scorso, le mie memorie, “Come un cittadino del mondo che ama la Pace”, un onesto e candido resoconto della mia vita, sono state pubblicate. Attraverso questo libro ho chiaramente mostrato dove potete trovare la volontà di Dio per l’umanità e il sentiero che noi, come figli, dobbiamo seguire. La mia vita è stata il tipico modello del detto: “Se non realizzate al primo tentativo, provate, provate, provate ancora”. Ho la stessa fiducia in questo libro di quella dei sei libri che sono sopra menzionati. Per questo motivo, ve lo raccomando, credendo che vi mostrerà come guidare le vostre vite in accordo ai veri principi. Non aggiunge o sottrae nulla ai novanta anni della mia vita, che ho guidato sotto il decreto del Cielo. Prego che leggerete con attenzione questa chiara e corretta dizione sul vero amore e trovare grande ispirazione.

Ho già citato che una vita di allineamento verticale “al tempo del mezzogiorno” non produce alcuna ombra. Se possiamo tutti risplendere mentre viviamo questo tipo di vite entusiaste, non ci sarà la possibilità di produrre ombre. Coloro che ricevono la luce saranno indebitati alla luce. Prego che possiamo ora spazzare via le lacrime delle persone in miseria e povertà, e guidare una vita illuminata di eterno vero amore che dissipa tutto il buio.

Ancora una volta, vi offro i miei ringraziamenti di cuore per avere la grazia di questa occasione con la vostra presenza e per celebrare questo evento provvidenziale. Prego affinché voi possiate vivere in buona salute e nell’abbondanza dell’amore di Dio. Spero che possiamo offrire la gloria e l’onore più grande a Dio la prossima volta che ci incontriamo.

Prego che la benedizione di Dio, il re dei re, sarà su di voi. Sulle vostre famiglie e sulla vostra nazione. Grazie mille.




sabato 23 dicembre 2023

Annunci pubblici di Padre Moon per confermare il suo erede


Annunci pubblici di Padre Moon per confermare il suo erede

Hyung Jin Moon ha orgogliosamente preservato le parole e le tradizioni del nostro Padre Sun Myung Moon.

Il padre mette in guardia da chiunque sottovaluta la fede o qualsiasi altra cosa, il futuro rappresentante e erede, Hyung Jin Sean Moon.


1. “Mio figlio più giovane Hyung Jin voleva ottenere un dottorato ad Harvard e nel processo ha imparato a leggere libri in otto lingue. Quindi non guardare in basso su di lui. Ha veramente investito se stesso nei suoi studi. Quando suo fratello maggiore Young Jin è scomparso, Hyung Jin si è determinato a realizzare le cose che suo fratello aveva intenzione di realizzare. Nel corso di sette anni ha fatto un sacco di cose anche a rischio della propria vita, al fine di realizzare questo obiettivo.

Proprietario della Pace Proprietario del Lignaggio pag. 37) (inglese)

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2. "Non importa quanto giovani o giovanili l'erede è, egli è colui che supervisionerà e sarà in controllo. Allo stesso modo quando l'eredità si trasmette non importa chi è meglio o peggio. Quando il Padre nel futuro mette le sue mani su questa autorità, anche se l'erede è paralizzata le persone devono ricevere la Benedizione da quella persona. Quel momento Arriverà."

Benedizione e famiglia ideale (Pag. 258) Capitolo 4-Il processo della Benedizione

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3. "Dopo che la registrazione è fatta, il Vero Padre nominerà il suo successore. Questo successore deve essere divulgato a tutta la Chiesa dell'Unificazione, a tutte le coppie benedette, e alla famiglia dei Veri Genitori. Tutti devono accettarlo all'unanimità. Una volta che il successore è determinato, la legge o costituzione del Regno celeste sono stabilite per guidare tutte le attività. La legge guiderà cittadini celesti qui sulla terra e nel Regno dei Cieli in cielo."

Parents, Children and the World Centered Upon Oneself, June 5, 1983, God's Will and the World, (1985 p. 651, Tarrytown, New York

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4. “Ci sarà sempre un rappresentante fisico del Vero Padre qui sulla terra, di generazione in generazione. Ci sarà quell’asse su cui la terrà ruoterà. Perciò tutti voi qui sulla terra e tutte le persone delle generazioni a venire sarete centrati sullo stesso asse”.

5 June 1983: God’s Will and the World (1985, p. 649) Parents, Children and the World Centered upon Oneself, Tarrytown, NY

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5. "Hyung Jin Moon and Yeon Ah Lee (Hak Ja Han ha ripetuto inoltre," Yeon Ah Lee "tre volte al Padre), “Questi due, questo figlio e figlia, una coppia, sono qui davanti ai Veri Genitori. In questo periodo di transizione di oggi, questa occasione è quella in cui possono ereditare l'Autorità come i rappresentanti ed eredi che possono partecipare a tutto ciò in nome dei Veri Genitori."

Preghiera della Cerimonia di Inaugurazione di Hyung Jin Moon, April 18, 2008 Korea

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6. "Oggi, in questo momento, ci deve essere una sola linea di autorità. Il centro, centrato sulla Corea o sul mondo, su tutta la Chiesa dell'unificazione che si stenderà e diventare più grande. Da ora, posso lascio un responsabile in carico del mio lavoro a nome mio. Attualmente, non c'è tra i membri della nostra Chiesa che supera Hyung Jin nel suo tenore di fede o in qualsiasi altro modo. Capite? Lo sto nominando."

April 18, 2008 Korea

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7. “Alla fine di questa vita, con quel poco che rimane, fa che queste due persone offrano tutto quello che possono per diventare un punto rappresentativo che può insegnare alle persone di tutte le nazioni la strada che devono percorrere da questo momento in poi … 

… In termini di tre generazioni, i Veri Genitori, la madre e il padre, [Yeonah Nim e Hyung Jin Nim], e la Chiesa dell’Unificazione devono essere collegati in un solo cuore, con al centro questo piccolo bambino chiamato Shin Joon. Tutto ciò che è collegato deve iniziare da questo bambino e andare oltre il regno del quarto Adamo in questa era”.

Quindi il Padre ha consacrato non solo il suo successore immediato, ha consacrato anche il successore del successore. Il Padre ha visto questo. Questo è quello che ha detto.

Preghiera di inaugurazione di Hyung Jin Nim e Cerimonia di Trasmissione dell’Autorità - 18 aprile 2008

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8. "Padre, le persone non erano a conoscenza del fatto che quando la mezzanotte viene dopo il passaggio della prima serata, la speranza splendente di domani che è il Vero Genitore, il vero maestro, e il vero Re, il rappresentante del regno della speranza, e la autorità dell’erede di quella regalità, è qui …

… Sappiate che essi hanno ereditato tutte le fondazioni permettendo che fossero poste le condizioni di indennizzo, hanno ereditato l’autorità del rappresentante e dell’erede che i Veri Genitori hanno stabilito con tutta la loro forza, e hanno ereditato l’altare di vittoria dei Veri Genitori che consente loro di diventare - senza macchia - proprietari, come individui, dinanzi alla Repubblica di Corea, proprietari di una famiglia benedetta e proprietari nella posizione di insegnanti che possono governare una nazione”.

Preghiera della" Cerimonia di Inaugurazione "di Hyung Jin Moon April 18, 2008 Korea

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9. "Nel contesto della cerimonia di incoronazione per la creazione del Regno del sabato dei Veri Genitori del Cielo, la Terra e l'umanità, (mi riferisco a Hananim che) io trasferisco e trasmetto la Benedizione dei Veri Genitori (a questa coppia). Aju. "

Ceremony for “The Great Coronation of the Authority of Liberation of God, the King of Kings” January 15, 2009 in Korea, January 31, 2009 in both Korea and U.S.

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10. "Dio è l'unico Re dei Re. C'è solo un set di Veri Genitori. Tutte le famiglie sono le persone che condividono un unico lignaggio, e sono i figli di un regno celeste. Inoltre, il centro di comando della pace cosmica e l'unità è il centro di comando assoluto e unico. Il suo rappresentante ed erede è Hyung Jin Moon. Qualcun altro [che sostiene tale posizione] sarebbe un eretico e colui che porta le cose alla distruzione. "Il contenuto di cui sopra è la proclamazione dei Veri Genitori ".

La dichiarazione del 5 giugno, 2010 di rev. Sun Myung Moon, "la volontà e testamento di Sun Myung Moon " scritta da sua propria mano e anche una traduzione da: Jugan Chosun (Corea del Sud edizione settimanale rivista 12 luglio 2010) Jung Jangyeol Deputy editor, Jugan chosun

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11. "Il rappresentante e erede è Hyung Jin Moon chiunque altro è un eretico e distruttore". "Basta seguire tutto. Esso contiene tutto."

La dichiarazione del 5 giugno, 2010 di rev. Sun Myung Moon

"Il centro di comando della Pace e di Unità Cosmica è il centro di comando assoluto e unico. Il suo rappresentante ed erede è Hyung Jin Moon. Chiunque altro [che sostiene tale posizione] sarebbe un eretico e uno che porta le cose alla distruzione "

Dichiarazione e Volontà del 5 giugno 2010" il Padre ha scritto (con la propria mano

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12. "Hyung Jin è un uomo misterioso che può adattare se stesso a qualsiasi ambiente e introdurre il Padre celeste. Egli può far sentire ai membri della famiglia qualche cosa di nuovo, e lui e sua moglie sono una bella coppia in grado di dimostrare il fiore degli animi profonde in tutto il mondo."

Hoon Dok Hae, 3 March 2011 Cheon Hwa Gung Las Vegas, NV

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13. L’autorità e la benedizione dei Veri Genitori trasmessa nel 2009 e in tre cerimonie, due volte in Corea (15 e 31 gennaio 2009) e una volta negli Stati Uniti (31 gennaio 2009), il Vero Padre ha trasmesso la Benedizione e l’Autorità dei Veri Genitori a suo figlio Hyung Jin Moon e sua moglie Yeonah Nim.


I Partecipanti alla Celebrazione del Natale

I Partecipanti alla Celebrazione del Natale

Sun Myung Moon, 25 dicembre 1977

Quando pensiamo a Gesù, sappiamo che non era nato con una missione personale, come un normale individuo, ma che egli venne sulla terra per salvare il mondo. A causa della caduta l’umanità ha chiaramente bisogno di un salvatore per tornare a Dio. Finché l’umanità non è unita a Dio, ogni uomo per tornare a Dio deve seguire Gesù.

Dio aveva uno scopo nel creare l’universo e l’umanità, ma a causa della caduta il suo scopo non è stato realizzato e da allora in poi Dio ha sempre lottato per restaurare l’uomo perduto.

Egli era deciso a realizzare quello scopo, che tuttavia non avrebbe potuto essere completato fino al tempo del Cristo. Sappiamo che la ragione per cui Dio volle vedere Gesù Cristo sulla terra era di restaurare le famiglie e gli individui con cui Dio non aveva più un rapporto, anche se l’umanità non è mai stata pienamente consapevole che ci voleva un enorme lavoro di preparazione da parte Sua per mandare il Messia sulla terra.

Non era affatto semplice per Dio preparare ogni cosa per mandare Suo figlio sulla terra. Poiché l’uomo cadde nel realizzare lo scopo originale della creazione, Dio deve preparare qualcuno che realizzi la perfezione originale, qualcuno che nasca puro.

In parole povere Dio doveva mandare Suo figlio qui sulla terra tramite il corpo di una donna, ma non una donna qualsiasi; doveva preparare quella donna ad essere la madre del Messia, e ciò richiedeva un accurato lavoro.

La madre di Gesù non era nella posizione di non avere nulla a che fare col peccato. In altre parole per lei non era possibile raggiungere il livello esistente prima della caduta. Era elevata, ma non abbastanza da non avere nulla a che fare con il peccato. Per rimediare a ciò, Maria doveva mantenere fermamente la posizione di amare Dio più di chiunque altro, fino ad un livello assoluto, impossibile. Inoltre, doveva fare qualcosa per tagliare i legami con la caduta. Queste due condizioni erano essenziali.

Quando le condizioni necessarie si combinarono, Gesù fu concepito nel grembo di Maria e poté essere riconosciuto libero da legami con la caduta. È difficile da comprendere, ma Gesù nacque al di fuori del regno della caduta, e non ebbe nulla a che fare con il peccato. Quando Gesù nacque, Dio fu più felice per Lui che per la sua creazione originale. Nello stesso tempo, però, la nascita di Gesù non poteva fargli dimenticare la dolorosa realtà di tutte le persone cadute. Dio non poteva dimenticare o ignorare il mondo caduto. Prima della caduta solo Dio esercitava il suo dominio su Adamo ed Eva. Tuttavia, oggigiorno persino molti credenti pensano erroneamente che Satana esistesse ancora prima della caduta dell’uomo. Sicuramente non è così.

Qual era la missione di Maria e Giuseppe?

Non c’era soltanto Dio che voleva dominare Gesù. Satana cominciò ad esistere nel momento stesso in cui avvenne la caduta e certamente ha sempre continuato a perseguitare gli uomini, specialmente un uomo come Gesù, che poteva realizzare lo scopo della creazione. Satana era molto attivo, e cercò insistentemente di portare Maria dalla sua parte. Maria sapeva di essere in mezzo a una situazione delicata, ma non lo capì pienamente. Forse intuì la sua responsabilità, ma non comprese completamente la propria situazione in quel momento.

E che dire di Giuseppe, marito di Maria? Neanche lui comprese bene la situazione, come nessun altro dei parenti stretti, compresi i fratelli e le sorelle di Gesù. E cosa dire allora di Gesù che era nato in queste circostanze? Gesù doveva aver capito la responsabilità di ciascuno di loro, perché altrimenti non sarebbe stato in condizione di chiarire la situazione in cui si trovava. Gesù sapeva tutto questo al momento della sua nascita, o se ne rese conto gradualmente mentre cresceva? Dio voleva che tutte le persone vicine a Gesù, compresa Maria, Giuseppe e tutti i parenti lo allevassero proteggendolo da Satana; così che egli potesse sviluppare pienamente sé stesso ed i propri ideali prima di intraprendere finalmente la sua missione. Queste persone per proteggere Gesù avrebbero dovuto dare tutto quello che avevano, le loro energie e il loro cuore, in modo da difendere dalla possibile invasione di Satana, il piano che Dio aveva per Lui. L’unico scopo della loro vita sarebbe stato quello di proteggere Gesù mentre si preparava per la sua missione.

Questa era la situazione da punto di vista di Dio, ma chi pensava a queste cose in quel tempo. Tutti i resoconti biblici e storie mostrano con chiarezza che nessuno aveva capito cosa doveva fare per Gesù. Anche le persone religiose fino ad oggi ne hanno avuto solo un’idea confusa. L’attitudine tradizionale, per esempio, e stata quella di lodare il modo in cui il Messia nacque in una capanna, posato in una mangiatoia, sulla paglia. Come può l’umanità essere fiera che il figlio di Dio sia nato in una capanna?

Gli Ebrei erano stati preparati da Dio per ricevere ed assistere Gesù, ma quel popolo ha mai avuto la più pallida idea di chi fosse Gesù e di cosa dovessero fare per aiutarlo a compiere la volontà di Dio? Non capirono niente. C’era almeno una persona che avesse capito la missione di Gesù come individuo, la sua missione di restaurare la propria famiglia, la nazione attorno alla famiglia, e infine tutto il mondo? È evidente, nessuno, né laico, né religioso, aiutò Gesù a completare la sua missione.

L’unico che comprese ciò ed aiutò Gesù fu Dio stesso. Dio sapeva, ma nessuno, a parte Gesù, si rendeva conto della propria responsabilità. Poteva essere contento nel vedere suo figlio nascere in una stalla e piangere per il freddo, senza avere nessuno accanto a lui che sapesse cosa fare, e con Satana che cercava a tutti i costi di trovare il modo di fermarlo? Come poteva Dio sentirsi tranquillo in quella situazione?

Torniamo indietro e cerchiamo di capire più profondamente in che ambiente visse Gesù. Maria era sua madre, ma Giuseppe non era suo padre. Quando Giuseppe la sposò, Maria era incinta e Giuseppe sapeva che il figlio che lei aspettava non era suo. Dato che era un uomo giusto la sposò. La sua attitudine era quella di rallegrarsi continuamente del fatto che sua moglie aveva un figlio divino o invece era sempre irritato e si chiedeva di chi fosse veramente quel figlio?

Giuseppe non sapeva nulla, a parte quello che gli era stato detto in un breve sogno. Giuseppe era un uomo giusto e perciò seguendo il consiglio dell’angelo, sposò Maria; ma per quanto tempo pensate che Giuseppe abbia potuto sentirsi tranquillo e felice per questo? Non credete che abbia cominciato ad essere curioso e a domandarle continuamente: “Di chi è figlio?”. Poteva Maria rispondere disinvolta: “Oh, è stato concepito dallo Spirito Santo, perciò puoi essere contento?”. Anche se Maria l’avesse detto con tutta sincerità, pensate che Giuseppe sarebbe stato felice di questo?

Siate realisti e mettetevi nei suoi panni. Supponete che tutti vi rispettino come un gentiluomo ma dovete sposare una donna che aspetta un figlio di qualcun altro. Può darsi che se lei vi dice che è stato concepito dallo Spirito Santo, non abbiate risentimento per un giorno, ma dovreste ancora essere comprensivi per tutti gli anni a venire. Voi siete le persone giuste a cui porre questa domanda, perché come membri della Chiesa di Unificazione avete un punto di vista più universale. Se uno di voi si fosse trovato nella posizione di Giuseppe, che subiva i pettegolezzi e le critiche di tutti, sareste stati soddisfatti e contenti di Maria? Vi sareste preso cura con piacere del bambino fin dalla nascita sacrificandovi per proteggerlo dal male?

Probabilmente Giuseppe chiese a Maria molte volte di chi era il figlio che attendeva, perché era curioso e cercava di capire. Ricordatevi che a quel tempo se una donna non sposata rimaneva incinta veniva condannata dalla legge mosaica ad essere lapidata, per aver commesso adulterio. Dapprima Giuseppe probabilmente pensò che doveva capire, ma poi non poté accettare la situazione. Pensate che la loro relazione si sia mantenuta felice per molto tempo? È probabile che invece di capirsi completamente e cooperare in amore al cospetto di Dio, litigassero e sospettassero uno dell’altra.

Quando Gesù nacque, la spaccatura divenne ancora più grande e Giuseppe vide Gesù come qualcosa che non aveva voluto e che aveva rovinato la sua relazione con Maria. Questa fu la reale situazione che accompagnò tutta la vita di Gesù.

A causa dell’attitudine dei genitori verso Gesù, anche i fratelli e le sorelle non lo rispettavano e tanto meno pensavano che era il figlio di Dio, ma lo trattavano anche peggio degli altri bambini, perché lui era differente.

Se i genitori rispettano un figlio, anche i suoi fratelli e sorelle lo rispetteranno; ma quando il padre e la madre sono indifferenti o ostili nei suoi confronti, è molto facile che anche i figli lo trattino allo stesso modo. La Bibbia racconta che Maria e Giuseppe portarono Gesù al tempio a Gerusalemme il giorno di Pasqua, e quando non lo trovarono più, al termine dei festeggiamenti, tornarono verso casa senza di lui, e solo dopo tre giorni si accorsero della sua mancanza. Gesù era molto indignato e li biasimò. Potete immaginare dei genitori di una normale famiglia che lasciano un bambino dell’età di Gesù tutto solo in una città affollata? Possiamo sicuramente immaginare che Maria e Giuseppe abbiano litigato per questo. Probabilmente Giuseppe disse: “Dimenticatene. Andiamo”, e Maria partì con lui. Ma dato che Maria era molto insistente e Giuseppe sapeva che non avrebbe desistito, alla fine tornarono di nuovo indietro a prendere Gesù per portarlo a casa con loro. Questa è una spiegazione molto più logica e coerente di qualunque altra interpretazione.

Da bambino Gesù si trovò in una situazione insostenibile

Non pensate che vi siano stati dei pettegolezzi in tutto il vicinato sul fatto che Maria era incinta e che Maria e Giuseppe non andassero d’accordo e litigassero continuamente? In un vicinato così chiuso, come poteva essere quello di un antico villaggio ebraico, tutti sapevano che Maria e Giuseppe non andavano d’accordo per qualche motivo. Per esempio il sommo sacerdote sapeva tutto sulla sua comunità. Sia Zaccaria, che allora era il sommo sacerdote, che tutti i parenti conoscevano e disapprovavano sicuramente quella situazione.

La famiglia di Giuseppe sapeva che Gesù, in effetti, non era dei loro e, anche se magari non ne parlavano davanti a lui, non lo rispettavano. Anche oggi del resto, in una società permissiva come quella americana il fatto che una ragazza abbia un bambino di cui non si conosca il padre, diventa presto un motivo di pettegolezzo.

Al tempo di Gesù, era ancora peggio, perché una madre non sposata veniva punita con la morte. Certamente saranno state dette delle cose crudeli su di loro.

Come poteva Gesù crescere contento e felice come un bambino normale in queste condizioni? Riuscite ad immaginare la situazione insostenibile in cui si veniva a trovare Gesù? Tutti i bambini con cui Gesù giocava, certamente gli facevano dei commenti sulle cose che sentivano dire dai loro genitori. Perciò per Gesù non era semplice avere una relazione normale con gli altri bambini.

Rimane comunque il fatto che Gesù era nato per salvare tutto il popolo. Era l’unigenito figlio di Dio e aveva il compito di salvare proprio quelle persone che lo stavano rifiutando. Il modo in cui il re dei re era trattato e considerato dalla gente intorno a lui, era ben diverso dall’ideale che Dio aveva per Gesù.

Ci fu mai qualcuno che rimase vicino a Gesù e cercò di difenderlo? Non c’è nessun fatto che parli di questo tipo di dedizione. Gesù venne maltrattato e perseguitato dai propri familiari che non capirono assolutamente chi fosse. Anche senza essere re dei re o il figlio di Dio, fu mai trattato almeno come il figlio di una famiglia normale?

Basandoci sul buon senso, possiamo immaginare che anche nelle feste o nelle occasioni speciali nessuno preparò bei vestiti o doni per Gesù. Invece, i fratelli e le sorelle che Giuseppe preferiva, ricevevano qualcosa, ma anche Maria preferiva non dare niente a Gesù per non irritare Giuseppe. Naturalmente Gesù desiderava, come tutti, di indossare abiti speciali e mangiare buoni cibi, ma lui non li poteva avere. Gesù poteva fare quello che gli piaceva? Le circostanze gli impedirono sempre di attuare ciò che doveva o aveva bisogno di fare.

Che genere di persona avrebbe consolato Gesù?

Gesù sapeva chiaramente di essere speciale. Sentiva quello che la gente comune pensava di lui, ma l’immagine che aveva di sé stesso era completamente diversa. Fin da piccolo non poté mai parlare chiaramente, a modo suo. L’unica cosa che lo consolava era il suo rapporto con Dio e passava la maggior parte del tempo pregando e cercando la guida di Dio. Come risultato Gesù in questo periodo divenne più forte e le circostanze lo spinsero solo e sempre in un’unica direzione, verso Dio e la realizzazione del suo ideale. Scoprì anche che la società non aveva capito per niente ciò che Dio voleva e lui stesso doveva cambiare questa realtà. A causa della sua infelice situazione, Gesù doveva veramente pregare Dio con forza fino al punto di permettere a Dio di parlargli e di insegnargli le cose di cui aveva bisogno per il suo lavoro futuro. Vi racconto queste cose perché me le immagino o perché conosco i fatti?

Anche se molti non ci credono, io ho visto coi miei occhi questa orribile situazione. Tutti voi potete prontamente accettare che ciò che ho detto è vero, ma c’è un significato ben più profondo di quello che è stato spiegato. Pensate che durante la vita di Gesù sulla terra qualcuno abbia sinceramente festeggiato il suo compleanno?

Crescendo, Gesù si rese conto chiaramente di chi era Dio e del significato della propria missione, il suo cuore diventò pesante e sofferente e l’ambiente diventò più difficile da sopportare.

Una persona che fosse andata da Gesù non con tanti regali o parole di congratulazioni, ma con un cuore addolorato, per consolarlo della sua situazione e discutere con lui cosa si potesse fare in futuro, sarebbe stato per lui l’amico più prezioso. Gesù sarebbe stato molto più felice di incontrare una persona simile piuttosto che qualcuno che gli portasse semplicemente dei regali. Questa persona avrebbe potuto essere uno dei suoi fratelli o delle sue sorelle. Gesù sarebbe stato molto più felice di incontrare una persona simile piuttosto che qualcuno che gli portasse semplicemente dei regali. Conoscendo la sua sofferenza nascosta quella persona al suo compleanno gli avrebbe portato un pezzetto di dolce avvolto in un fazzoletto e gli avrebbe detto: “La gente non ti capisce, ma io cercherò di aiutarti. Non devi scoraggiarti”. Gesù avrebbe certamente accolto una tale persona molto più di qualcuno che fosse venuto con un lussuoso regalo e poi fosse andato via. Se ci fosse stato un simile fratello o sorella nella sua famiglia, Gesù l’avrebbe ricordato a lungo e avrebbe parlato di lui.

Quando Gesù si sentiva addolorato, pregava più intensamente e Dio, commosso dalla sua fervente preghiera gli diceva: “Seguendo questa strada verrà il tempo in cui sarai grande e uscirai da questa situazione” Questo è ciò che in ogni caso Gesù doveva fare e Dio gli diceva molte cose in dettaglio. In seguito a queste esperienze Gesù capì che Dio era il suo migliore amico, il più vicino a lui, del tutto diverso da Giuseppe o Maria, dai fratelli o dalle sorelle.

Gesù era molto serio quando pensava alla situazione della sua nazione in quel tempo e pregava per capire come cambiare le cose. Probabilmente fece questa domanda molte volte: “Padre, quando verrà il Messia su questa terra per sistemare le cose?” Forse gli fu detto molte volte da Dio: “Sei tu il Messia. Sei tu che devi fare questo”. Pensate che sia stato sufficiente per Gesù sentirselo dire solo una volta? Certamente deve aver ripetuto la domanda più di una volta, aspettandosi una risposta diversa. Possiamo sicuramente immaginare che gli furono dette in dettaglio molte esperienze che gli sarebbero accadute, come: “Aspettati che domani qualcuno ti venga a trovare. Ad una certa ora capiterà qualcosa e tu devi fare questo e stare attento a quest’altro”. Dio gli dava delle istruzioni dettagliate su molte cose.

È evidente che Gesù dovesse prepararsi interiormente in questo modo. Dovunque andasse, non aveva la minima prospettiva di essere compreso, così doveva fortificarsi, determinarsi e prepararsi per la sua missione. Gesù capì qual era il piano che Dio aveva per lui, per gli Israeliti e per tutto il resto dell’umanità. Dio è spirito, ma Gesù aveva un fisico e poteva capire la situazione del mondo; comprese che il suo compito era quello di diventare il punto centrale per riportare l’umanità a Dio.

Non pensate che sentisse la mancanza di qualcuno che dimostrasse della comprensione, che volesse sentire sia pure una sola parola d’amore rivolta a lui, dato che nessuno senza di lui avrebbe potuto tornare a Dio? Gesù desiderava sentire il sommo sacerdote dire: “Dobbiamo prepararci a riceverti, perché questo è il solo modo per noi di ritornare a Dio”.

C’è notizia di qualcuno che capì e disse queste cose? La gente non solo non si avvicinò a lui, ma addirittura lo ostacolò. Gesù sapeva che stavano andando dritti all’inferno, e stava cercando disperatamente di farsi credere. Alla fine, il popolo non lo capì, e come risultato Gesù fu crocefisso.

Quando Gesù morì sulla croce era tremendamente disperato. La disperazione di Gesù per la mancanza del popolo era veramente grande. Ma quale sarà stato il sentimento di Dio nel vedere che stava perdendo Suo figlio sulla terra e che avrebbe dovuto ancora una volta lavorare per migliaia di anni per mandare il Messia? Dio contava su Gesù perché realizzasse questa missione, ma come avrebbe potuto benedire il popolo Ebreo dato che Gesù era stato rinnegato e crocefisso? Mentre Gesù era nella più profonda agonia sulla croce, Dio era nelle stesse condizioni. Non ci poteva essere nessuna differenza. Quando siete veramente indignati e furiosi dentro di voi, potete pensare di dare felicità e benedizione? Se qualcuno viene da voi in un momento così, vi sentite di essere generosi e cordiali? Questa era esattamente la situazione di Dio. In quel momento non aveva assolutamente la minima possibilità di dare una promessa di salvezza.

Con questa consapevolezza, comprendiamo quanto profondo dolore dà a Dio la credenza tradizionale delle chiese cristiane. I più devoti cristiani continuano ad affermare in tutto il mondo che Dio ha lavorato per 4000 anni perché Gesù venisse per morire e che i cristiani devono essere felici che egli sia morto per darci la salvezza. Quando Dio sente questo, pensate che possa desiderare di benedirli?

In questa disperata situazione, Gesù capì il significato di ciò che era successo e disse: “Io tornerò un’altra volta.” Ma nessuno capì cosa egli volesse dire. Non è possibile che Gesù ritorni felicemente sulle nuvole per restaurare il mondo d’incanto, però tutti credono che questo è quello che succederà. Può essere felice Gesù e benedire quelle persone che durante il suo compleanno cantano inni e si scambiano regali e si augurano buona fortuna? Tutta la festa non è altro che un doloroso ricordo del fallimento di metà della sua missione, che poteva essere realizzata solo qui, sulla terra.

La vera celebrazione del Natale

C’è qualcuno che può celebrare il compleanno di Gesù nel suo giusto significato, comprendendo la sua situazione e la missione a cui era destinato? Ci sono milioni di persone che festeggiano il Natale solo perché tutti gli altri lo fanno, ma c’è una sola persona che, commemorando questo giorno, conosce la situazione di Gesù?

L’unica celebrazione che avrebbe significato agli occhi di Gesù sarebbe quella di uno che soffre ed è più addolorato di lui stesso. Questa persona andrebbe da lui e direbbe: “Sono in una situazione difficile, ma la tua è ancora peggiore. Mi piacerebbe festeggiare lo stesso il tuo compleanno. Dimentica, per favore, i tuoi dispiaceri, per un momento”. Se trovasse uno così, Gesù scoppierebbe in lacrime e per un momento, celebrerebbe il suo compleanno.

Ci sono molte persone qui in questo auditorium, ma che genere di persone siete, e cosa vi state impegnando a fare? Useremo il nome di Gesù per ottenere dei vantaggi, ci limiteremo a seguirlo o lo aiuteremo? Qual è lo scopo che Dio ha dato alla nostra Chiesa? A che scopo ci sacrifichiamo? Sacrificandoci vogliamo realizzare l’idea che Gesù portava avanti e vogliamo portare unità ovunque.

Quando diventeremo uno con Gesù, ed egli sarà felice, anche noi saremo felici, ma finché lui non lo sarà e le cose rimarranno difficili, cercheremo di evitarlo ancora per un po’? Vogliamo essere uno con lui al momento della croce o prima, o ancora prima, quando Dio preparò la dispensazione? Vogliamo essere il gruppo la cui tradizione e visione comincia anche prima del tempo di Gesù, con l’ideale di Dio, quando non c’era Satana, ma solo perfetta unità dovunque? Possiamo partire da lì e superare le difficoltà, partecipando sin dal principio alla gloria di Dio? Vogliamo essere uno col Cristo fino alla realizzazione dell’ideale di Dio sulla terra?

Al tempo di Gesù, la gente non lo capì, ma oggi tutti devono capire il regno del cuore. Se qualcuno fosse venuto dalla più bassa posizione di servitore a parlare a Gesù ed a consolarlo, Gesù si sarebbe sentito molto più vicino a lui che a tutte le migliori persone del suo tempo. Dato che il cuore di quella persona sarebbe stato il più vicino a Gesù, gli sarebbe stato ugualmente vicino in ogni circostanza.

Gesù non avrebbe tenuto lontana quella persona soltanto perché era nella sua stessa nobile posizione; ma lo avrebbe subito abbracciato e sarebbe scoppiato in lacrime. Questo è il regno del cuore, la misura del valore, che oltrepassa ogni barriera nazionale e sociale e può unire le persone per sempre.

È possibile sentire una profonda unità con Gesù soltanto sedendo attorno a una tavola imbandita, mangiando dell’arrosto e del buon cibo?

L’unità di cuore con Cristo si può realizzare in una situazione disperata in cui tutti versano lacrime insieme.

Perché preferite il secondo caso? Vi sentite ispirati in questo senso, non perché amate la sofferenza, ma perché Gesù si sente così, e Dio si sente così. L’unica ragione per cui tutti dovete fare così è perché solo così potete condividere tutti i sentimenti con Dio.

Questo è vero anche per me. La gente dà importanza a tante altre cose, ma anche se la famiglia può essere perduta, o la società può riservarci una brutta accoglienza, anche se il mondo non capisce, noi non possiamo abbandonare il Messia e la strada che Dio ha aperto per l’umanità, non importa quanto possa essere difficile. Questo è il motivo per cui io faccio quel che faccio. L’unico motivo per cui sono qui è che voi seguiate esattamente la stessa strada di Dio. Siete d’accordo? A volte è molto difficile, ma questa è l’unica strada sicura per diventare amici di Gesù e di Dio.

Abbiamo scelto la stessa strada di Gesù, ed in questo modo possiamo capire e partecipare della vicinanza di Dio. In questo corso ogni persona verrà allontanata dalla propria famiglia fisica e dal proprio ambiente, e dovrà seguire Dio e Cristo per la stessa strada di Gesù. Questa è l’unica vera via religiosa e la Chiesa di Unificazione si trova in questa precisa situazione.

Ognuno deve decidere se vuole essere unito a Gesù morente sulla croce, o a Gesù quando era ancora vivo prima della croce, o ancora all’ideale di Dio prima ancora che Gesù nascesse. Se qualcuno sta cercando di unirsi a quel momento originale e di diventare uno con Dio, allora deve essere uno con Gesù dalla sua nascita e dal suo ministero sulla terra fino al completamento della dispensazione.

Se una donna vuole seguire Gesù, deve farlo con il cuore di Maria e rivivere la stessa situazione di 2000 anni fa cercando di essere la migliore Maria possibile. Se è un uomo deve cercare di servire Cristo nella posizione di Giuseppe, determinato a proteggerlo da ogni possibile pericolo e servendolo fino alla realizzazione della missione.

Per seguire Cristo, una persona deve anche mettersi nella posizione dei suoi fratelli e sorelle, che avevano il compito di comprenderlo completamente, amarlo e fare le cose più difficili per lui. Facendo ciò e diventando uno con Gesù, Gesù e Dio stesso non potranno mai dire in futuro: “Io non ti conosco” I veri amici che possono consolare Cristo sono coloro che camminando sul sentiero pieno di spine di questo mondo si infuriano per le ingiustizie che lui deve subire. Queste persone possono dire: “Loro non capiscono ma io compenserò i loro errori, perciò non li biasimare e non addolorarti della situazione. Cerca di dimenticare e andiamo avanti insieme”. Se le persone che seguivano il Messia fossero state così, Dio avrebbe potuto sicuramente intervenire per aiutare il completamento della dispensazione. Se qualcuno fosse andato da Gesù e gli avesse espresso il proprio dispiacere per le sue difficoltà, Gesù gli avrebbe risposto: “Beh, è difficile, ma posso farcela. Ma tu? La tua strada è molto più difficile”. Questo sentimento è la fondazione per il regno dei cieli in terra.

Come possiamo consolare il cuore di Dio e di Gesù?

Come dovrei impostare la Chiesa di Unificazione e verso quale direzione la dovrei guidare? Il nostro scopo non è quello di fare una vita felice e comoda insieme, ma piuttosto quello di perseverare nelle difficoltà. Il lavoro va fatto, perciò, per consolare il cuore di Dio e di Gesù cercheremo di superare le maggiori difficoltà.

Come possiamo dire che questo è il modo giusto? È il solo modo per placare il risentimento del cuore di Gesù e di Dio. Dobbiamo eliminare la tristezza, il sentimento di incredibile angoscia, il tremendo senso di frustrazione che Dio e Cristo hanno. Senza fare questo, l’umanità non ha nessuna possibilità di essere benedetta o di arrivare in qualche modo vicina al concetto di benedizione.

Se facciamo così possiamo tornare tutti indietro prima della crocefissione, e diventare veri amici di Gesù, essendo la migliore Maria ed il miglior Giuseppe. Possiamo diventare tutti uno con Gesù nel senso più autentico. Anche se vivete 2000 anni dopo Gesù, potete essere suoi amici, perché l’amore non è limitato dal tempo e dallo spazio. Quando siete sulla strada e vi perseguitano e vi disprezzano, perseverate per voi stessi o per l’umanità e per Dio? Poiché possiamo andare al di là del tempo e dello spazio, persino al di là della storia, per diventare completamente uniti nel cuore e nell’amore, noi possiamo perseverare in questo modo.

Quando Satana tenta di condannare e perseguitare Cristo stesso, ogni persona dovrebbe essere forte e dichiarare: “Per me non c’è Satana e non ci sono dubbi. Non c’è altro pensiero oltre a quello di proteggere e servire Gesù sulla terra”. Al tempo di Gesù i migliori seguaci avrebbero pensato solo alla nazione in cui si trovavano, ma oggi dobbiamo andare oltre la nostra nazione e lavorare per amore del mondo. Dobbiamo essere fieri di vivere in questo modo.

Cominceremo dove ha finito Gesù, per poi salvare la nazione e infine il mondo. Gesù trovò l’opposizione di una sola razza e di una sola denominazione religiosa, ma volendo salvare il mondo noi saremo perseguitati da molte razze e da molte denominazioni. Dato che incontreremo sicuramente questa opposizione, dobbiamo avere una fede assoluta.

Perché dobbiamo scegliere questo corso? Perché in questo modo insieme a Cristo possiamo ereditare il lavoro che lui fece per amore della nazione e del mondo. Prima erediteremo il lavoro di Gesù, che lottò per la salvezza della sua nazione mentre al tempo del Secondo Avvento erediteremo il lavoro per il mondo. Il nostro impegno ora va ben oltre il livello nazionale: tutte le denominazioni sono contro di noi e tutte le religioni ci perseguitano, tuttavia noi attraverseremo questa situazione. Neppure Gesù la sperimentò e anche per Dio è la prima volta.

Attraverso queste difficoltà diventeremo sicuramente dei forti leaders e ci prepareremo mettendoci nella posizione dei dodici discepoli di Gesù. I discepoli di Gesù scapparono quando si trovarono di fronte a situazioni difficili. Non c’è traccia di loro nei momenti in cui Gesù incontrò le maggiori difficoltà. Naturalmente noi dobbiamo essere migliori di loro, rimanere forti e proteggere il nostro Signore. Se faremo ciò, Dio ci prenderà e non ci lascerà più andare. Ciò significa che siamo in buone mani e non importa chi si oppone a noi, i comunisti o tutto il mondo libero, perché Dio non si scoraggerà mai.

Chi è perseguitato non può che avvicinarsi sempre di più a Dio. In altre parole, non c’è nulla da perdere e inevitabilmente voi sarete i più vicini al cuore di Dio.

Questo è esattamente ciò succede quando qualcuno persevera fino al suo punto di rottura. Allora Dio stesso appare ad insegnargli nei particolari. Ogni uomo può sperimentare i Suoi miracoli 24 ore al giorno.

Anche se ci deridono noi continuiamo ad essere felici. Qualche volta voi non mangiate bene e dormite poco; i vostri genitori cercano di rapirvi, ma ancora voi siete felici. Nonostante questo genere di persecuzioni, rimanete al fianco di Dio. Questa è un’impresa storica, e Dio vi loderà e vi darà il suo amore totale.

Siamo fortunati, poiché amiamo Dio a questo livello e perché Dio ci ama allo stesso modo: alla fine l’amore arriverà dappertutto a dominare ogni cosa. In effetti, grazie all’amore noi possiamo diventare simili a Dio. Poiché amiamo Dio così tanto, ed Egli ci ama nella stessa misura, noi siamo come Dio. Dopotutto, siamo figli di Dio; l’unica differenza è che Lui è il soggetto e noi l’oggetto.

L’argomento del mio discorso è: “I partecipanti alla celebrazione del Natale”, il mondo celebra il Natale come meglio può, e noi celebriamo il Natale a modo nostro. Celebriamo questo Natale nel vero senso, comprendendo la vera situazione di Gesù ed il significato della sua seconda venuta, impegnando il nostro cuore e amore a divenire uno con Dio. In questo modo saremo partecipi di tutto ciò che appartiene a Dio.

Non importa quanto siano malandati gli abiti che indossiamo o quanto possiamo essere indegni; anche se non portiamo regali, ma dedichiamo il nostro cuore a questa causa, possiamo essere i veri partecipanti di questo Natale. Il mondo sta celebrando il Natale, ma non nel modo giusto, e la loro celebrazione non ha nessun significato per Dio. Noi siamo pochi ma nel nostro cuore c’è un forte desiderio di essere uno con Cristo.

Questa mattina mi stavo chiedendo se venendo qui vi sareste ricordati di tutte le vostre precedenti feste natalizie trascorse in modo gioioso e se, invece di trascorrere il Natale in un modo così serio nella Chiesa di Unificazione non abbiate desiderato rivivere quei momenti felici. Dopo questo sermone tutti dovranno uscire, sotto la pioggia, per continuare il lavoro quotidiano, e forse vi siete chiesti che senso ha per voi questo giorno di festa.

Dobbiamo ricordarci che per Dio e per Gesù questo è il giorno più triste. Gesù non ebbe mai una vera celebrazione di compleanno quando era sulla terra, e per lui il fatto di vedere tutte queste persone riunite qui a celebrare il suo compleanno nel giusto senso ha un enorme significato.

Siete grati di poter partecipare a questa vera celebrazione del Natale?

Non pensate che Gesù sia contento nel vedere queste persone riunite che hanno lacrime e sudore sui volti e vanno vestiti umilmente a fare il lavoro di Dio? Siete convinti che Gesù è profondamente commosso di vedervi riuniti qui, a cantare le canzoni di Natale e ad augurargli buon compleanno?

Dovete essere certi che siete sulla strada per diventare figli e figlie di Dio, e che Dio e Gesù vi sono grati per quello che avete fatto. Le persone come voi sono le donne più belle e gli uomini più grandi del mondo. Gesù avrebbe sicuramente scelto sua moglie in un simile gruppo, ignorando del tutto i bei vestiti, i gioielli o l’educazione di chiunque altra. Volete essere un partecipante alla celebrazione del Natale nel suo vero senso? Volete celebrarlo con un sentimento di compassione nascosto dentro di voi? Quelli fra voi che hanno deciso questo per il resto della propria vita e staranno vicini al sentiero di Cristo, abbracciando il passato, il presente ed il futuro, finché la volontà di Dio sarà realizzata, alzino le loro mani.


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